Canyoning

Canyoning

“Un brivido, un’emozione fortissima che ti fa sentire vivo”. 

Questo è ciò che pensa del Canyoning chi lo pratica.

Solo dieci anni fa, questo sport era sconosciuto ai più, mentre oggi è diventato la passione di molti intrepidi sportivi, che si gettano nelle forre per raggiungere luoghi altrimenti inarrivabili.

Il perfetto torrentista indossa una muta da 5mm, un imbrago, scarpe speciali, il caschetto da roccia ed è munito di un apposito zainetto con corda e moschettoni. Con questa attrezzatura percorre canyon, forre e letti di fiumi anche impetuosi, sfidando le correnti e i passaggi più impervi.

È uno sport non per tutti, comporta sicuramente alcuni pericoli e richiede un’adeguata preparazione fisica; si sconsiglia vivamente di avventurarsi da soli e senza una guida adeguatamente preparata. 

Il bellunese è ricco di corsi d’acqua adatti alla pratica di questo sport. Alcuni esempi si trovano  in Val Maggiore nel Comune di Ponte nelle Alpi, in Val Tovanella a Ospitale di Cadore e, verso l’agordino, in Val del Mus, Val Fogarè e Val Clusa.

A Belluno vi è un gruppo di guide alpine, anche istruttori di canyoning, tra i quali Paolo Conz e Pierangelo Pedol, esperti torrentisti di lungo corso, che sapranno impartire ai neofiti le necessarie basi per affrontare uno sport così rischioso, ma anche così ricco di soddisfazioni ed emozioni per chi lo pratica.



Testo di Chiara Reolon per Belluno Magazine


Informazioni

Per informazioni sul canyoning in Alpago - Pierangelo Pedol tel. 347 2456597

Data

13 Febbraio 2017

Tags

Sport estivi

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